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    Ci stiamo estinguendo e il "conflitto" è dentro di noi. Così come la soluzione che vi propongo.
    〽️ Massimo Pisani

    Founder Executive

    〽️ Massimo Pisani

    Ci stiamo estinguendo e il "conflitto" è dentro di noi. Così come la soluzione che vi propongo.

    Secondo lo scienziato italiano Nobel per la medicina, all'epoca (a.2008) 99enne, Rita Levi Montalcini, ci stiamo estinguendo a causa della nostra incapacità di "controllare" le nostre azioni, a causa della mancanza di dialogo frà l'istanza emotiva e quella razionale.

    Perchè stiamo contribuendo all'estinzione della specie umana?

    Cosa possiamo fare partendo da noi stessi?

    Gentilissimi lettori, ho deciso di scrivere questo articolo dopo alcuni anni che vedono i miei corsi, seminari e quant altro, cominciare gli stessi con questo video. Video che ho modificato per renderlo "fruibile" a tutti.

    Il mio "amore" per questa intervista, risale agli inizi della mia professione di "Analogista" (operatore olistico del benessere).

    E mentre studiavo e sperimentavo la tecnica-disciplina che insegno da alcuni anni, le parole dello scienziato (o scienziata), risuonavano nella mia mente.

    Lungi da me, in questo articolo, il volermi sostituire ad eminenti studiosi e ricercatori della mente umana, il mio scopo è quello di dare un piccolo e umile contributo, al miglioramento della "specie umana" (come lo definisce la Sig.ra Montalcini), partendo dal singolo individuo. Da te.

    Il mio impegno è sempre stato quello di risolvere e trovare una soluzione, in maniera veloce e sicura, al "suggerimento" della Sig.ra Montalcini.


    Nella stesura, seguirò alcune doverose regole:

    1. utilizzerò i "collegamenti ipertestuali" per evitare di ricopiare da fonti     ufficiali quelle informazioni che, eventualmente, vi colpiranno. In ragione del "punto 2" (a seguire), specifico che il collegamento ipertestuale è quella parola o frase di colore blu sottolineata che, se cliccata, vi porterà su un'altra pagina ufficiale che approfondirà quella parola/frase;
         
    2. mi sforzerò di utilizzare la semplicità e la praticità discorsiva     nell'esposizione, con un pizzico di ironia (un sorriso eviterà di annoiarvi o, peggio, farvi addormentare);

          
    3. tratterò     tutto nel rispetto del ruolo e della professione altrui e che     svolgo, rispettando in primis il lettore e limitandomi a proporre     ciò che, ho sperimentato     praticamente     (nel collegamento, le testimonianze e recensioni dei miei "clienti"     negli anni, con i loro volti, nomi e cognomi)     non nuoce ad alcuno;

          
    4. mi     rivolgerò direttamente al lettore con il "TU",     perciò se "soffri"     di qualsiasi forma di pre concetto, pre giudizio e/o ritieni di     avere la "puzza     sotto il naso":     tek a bref end smamma (in     inglese significa: fai un bel respiro e scappa via);

          
    5. mi sforzerò di non censurarmi, perciò scriverò tutto quanto è presente nel mio intelletto, con la speranza di trovare qualcuno dei lettori in grado     di: aggiungere, correggere, smentire ciò che propongo. Agli stessi chiedo però di dimostrarmi,     PRATICAMENTE, eventuali distorsioni o appunti che vorranno proporre in merito.     "Si"     al costruttivo, "no"     al distruttivo privo di argomentazioni pratiche. Perciò, come ho sempre fatto nel corso della mia professione, proporrò il confronto     dimostrativo, pratico, con coloro i quali gradiranno averlo.


    Permettimi, gentile lettore, di non seguire le solite regole di scrittura. Sia dal punto di vista della sintassi, men che meno di marketing e similare. Leggerai sicuramente degli "orrori", ma sono sicuro che comprenderai il messaggio che voglio "far passare". Al contrario rischierei di trasformare questo scritto, che proviene dal cuore e dal mio istinto, in un articolo confezionato privo "d'anima".

    Perciò introdurrò nei paragrafi "ad capocchiam" (dal latino: come mi viene), ricordi personali e agganci alla mia esperienza di vita e professionale. Di pari passo con gli argomenti.

    L'intervista allo Scienziato Montalcini

    La conquista più urgente.


    L'intervista risale al 2008. Il conduttore Fabio Fazio rivolge alcune domande allo scienziato italiano premio Nobel (per la medicina nel 1986)  Rita Levi Montalcini (99 enne).

    Per chi non conoscesse "la Signora" (non mi riferisco alla Juventus ma allo scienziato), oltre a cliccare sul link qui sopra, mi permetto di raccontare un aneddoto che La riguarda. Durante la seconda guerra mondiale, lei già laureata in medicina (con specializzazione in neurologia e psichiatria), nonostante la penuria di cibo, utilizzava delle uova per portare avanti i suoi esperimenti per studiare i "processi differenziativi del sistema nervoso nelle fasi embrionali dello sviluppo" il primo passo che, dopo 40 anni, garantiranno la scoperta riconosciuta col "Premio Nobel".

    Eviterò di trascrivere tutta l'intervista, riporterò quelle frasi che ritengo possano far comprendere il concetto in parola.

    Il conduttore Fabio Fazio, nel corso della lunga intervista, qui estrapolata da me, chiede: " secondo lei qual'è il campo scientifico...sul quale bisognerebbe concentrarsi, qual'è la conquista che ritiene più urgente?".

    Lei risponde: "che il futuro veda un completo controllo del nostro modo d'agire, dalla neo corteccia, cognitiva, al sistema limbico-emotivo...tragedie che possono portare all' ESTINZIONE DELLA NOSTRA SPECIE, derivano, molte volte, dal fatto che prende il controllo del nostro comportamento la componente emotiva...colpevole di quanto di tragico stà accadendo...è la parte più antica del cervello che ha portato l'uomo a scendere dagli alberi...".

    Il resto delle sue importanti affermazioni e suggerimenti esposti nel video, lo lascio alla tua capacità innata di evolverti.


    Ma cosa voleva dire la Signora?

    Intanto ciò che salta "alle orecchie" è che, almeno io, mi sarei aspettato una risposta diversa. Magari legata alla tecnologia, a esplorazioni spaziali, o scoperte in ambito medico-farmacologico. Invece, punta inesorabilmente il dito sul "comportamento umano".

    In realtà riprende il concetto espresso da tanti prima di lei, anche se in forma diversa: Platone, Socrate, Nietshe, e tanti altri che andrete, eventualmente, a ricercarvi.


    Ti starai chiedendo, forse, in che modo ti dimostrerò che ciò che sò fare può aiutarti a controllare il tuo modo d'agire affinchè non si estingua la nostra specie, la nostra razza...umana.

    Ti rispondo immediatamente, proprio per rispettare quanto promesso. Nonostante di fatto, qualora io dovessi rispettare le regole di scrittura del marketing, dovrei portarti piano piano a leggere un sacco di baggianate, prima di rispondere alla domanda che, probabilmente, ti ha portato ad arrivare a questo punto di lettura. Così che potrai già decidere, autonomamente, di abbandonare la lettura qualora la risposta non faccia al caso tuo.


    RISPOSTA: ti porterò passo passo nell'apprendere una tecnica veloce e pratica in grado di DIALOGARE con il tuo inconscio. Perciò potrai imparare a CONTROLLARE il TUO modo d'agire. O, almeno, a limitare i danni a te stesso/a e agli altri.


    Perchè imparare a dialogare con la nostra istanza o intelligenza emotiva-inconscia, può permetterci di "allineare" la stessa con quella logica-razionale. Anche se in realtà, vedrai, spesso è l'esatto contrario. Di fatto, le 2 istanze, o intelligenze, non è che vadano tanto d accordo, anzi.


    Benny (Stefano Benemeglio, per chi non l'ha ancora memorizzato) afferma: "la logica afferma ciò che l'inconscio nega e viceversa" e altresì "chi dice non fà e chi fà non dice" ed io aggiungo: "tanto quanto le 2 istanze sono disallineate frà loro" e altresì: "tra il DIRE e FARE c'è di mezzo....?".

    Prova ad aggiungere la parola mancante, che non è il MARE. Fallo nei commenti e VINCERAI uno dei miei ebook COMPLETI.


    Cosa vuol dire? Quante volte hai promesso o detto di voler evitare di fare quella cosa e invece...hai fatto l'ennesima stronzata. A me succedeva spesso, adesso di rado.

    Immaginate come fossero, la logica e l'inconscio, rispettivamente Israeliani e Palestinesi, in continuo conflitto da anni. Tu, imparerai a farli diagolare e trovare un compromesso valido per entrambi...la "terra promessa".

    In che modo ti aiuterò a controllare, gestire, meglio le tue azioni?

    Ti aiuterò a gestire o controllare meglio le tue azioni, in maniera assolutamente pratica.

    Ho studiato e insegno anche ipnosi (dinamica). L'ho provata su me stesso e mi ha aiutato più volte nella mia vita. Ho sperimentato quanto propongo, con alcuni miliardi di milioni di migliaia e centinaia di persone (dicono che esagerare fà fiko), direttamente (di persona) e attraverso i miei manuali pratici (sotto troverai il "bottone" per averne una copia completa in regalo in formato ebook). Mi ha aiutato a risolvere, specie in una fase critica della mia vita, tanti problemi legati proprio al mio "modo d'agire", al mio "comportamento". Questo grazie all'incontro, alcuni anni fà, con Stefano


    Lui, Stefano Benemeglio, nel 2006 mi "prese per i capelli" e non mi ha condotto a "camminare sulle acque", mi ha permesso di non "affondare nella cacca". Stefano, ma io lo chiamo Benny, viene definito "il nuovo Freud". In realtà, sorridendo, lui risponde che Freud è stato la sua reicarnazione. Oggettivamente se Freud (il più famoso) utilizzava: i sogni, moti di spirito, e lapsus, oltre all'ipnosi, per decodificare i messaggi dell'inconscio, Stefano (Benny) mi ha insegnato (non solo a me) a: dialogarci, comprenderlo, negoziare e trovare dei compromessi. Proprio come se questo inconscio (evidenziato dalla Signora Montalcini) fosse un "bambino" capriccioso che esprime i suoi bisogni, attraverso il linguaggio non verbale, dei gesti e del corpo e, vedremo, anche attraverso i "sintomi" (paure, disturbi dell'emotività e del comportamento) come fossero le spie del "cruscotto" della nostra "macchina". Ma se il sintomo è la spia del carburante in esaurimento, non risolvo il problema rompendo la spia...la macchina si fermerà se non faccio rifornimento di carburante (la causa), ma quello giusto (benzina o gasolio, se sbaglio si blocca il motore). Se ignoro la spia, con dolo o colpa, dovrò mettere in conto che dovrò proseguire senz'auto...magari a piedi. Se invece imparo il significato di tutte le spie e conosco il modo corretto per farle spegnere, il mio viaggio continuerà.


    Non mi riferisco a quell'ipnosi che tanto spaventa, quella dei film in cui l'ipnotizzato commette le peggio cose (è appurato scientificamente che non è così, a fine articolo scegli il tasto AZZURRO per il video del Dott. Marco Pacori, ipnologo, ricercatore e psicoterapeuta, intervistato dalle "Iene") . 

    Non è quella deputata alla "terapia" (scegli il tasto BLU alla fine dell'articolo per approfondire)  bensì mi riferisco a una "nuova" (in realtà ha più di 50 anni) ipnosi (vigile) in cui NON DORMI (tranne se non sei stanco/a), sei vigile e sfrutta il linguaggio del corpo...e non solo, e serve per rispondere alle tue domande. 

    A me piace definirla DeIpnosi, perchè in realtà ti "sveglia" dal torpore dei condizionamenti.

    Ti insegnerò questo con l'articolo, ovviamente le basi.

    In questi miei anni di studi e ricerche ho appurato che il termine "ipnosi" fà paura alla gente. Anche a me faceva paura. Ma vi assicuro che non esiste nulla di simile in grado di strapparti via da qualsiasi forma di blocco comportamentale. Questo perchè, "sua maestà ipnosi" (come mi piace definirla) è la più antica forma di terapia, già utilizzata dagli antichi Egizi, anche in casi di chirurgia.


    Oggi è realtà consacrata da esperti che inducono l'ipnosi in pazienti da sottoporre a intervento chirurgico, ai quali non è possibile somministrare farmaci per l'anestesia.

    L'ipnosi è nata con l'uomo, fà parte dell'uomo e studi scientifici hanno dimostrato che ognuno di noi "entra in ipnosi" più volte ogni ora. Non è una condizione alterata di pensiero nè uno stato alterato di coscienza, bensì l'esatto contrario. (evito di mettere i collegamenti ipertestuali perchè è opportuno che, qualora tu voglia fare delle ricerche in merito, ritengo sia corretto tu le svolga liberamente e non forzatamente).


    La domanda è: "funziona con tutti?". La risposta è: "NO".


    E ciò dipende da molteplici fattori che al momento non ti interessano ma saranno oggetto di approfondimento nel canale dedicato.

    Intelligenza Emotiva VS Intelligenza Logico-Razionale

    Quali sono le differenze (secondo il mio approccio)

    Come premesso eviterò lungaggini scientifiche che non mi appartengono, mi limiterò a esporre in base alle mie competenze professionali e al solo fine di sviluppare la tematica oggetto di questo articolo.

    Utilizzerò l'acronimo IE e IR, rispettivamente per Intelligenza Emotiva e Intelligenza Razionale.


    L'IE, come afferma anche lo scienziato Montalcini, è più "antica" ed ha permesso all'uomo di "scendere dall'albero". Aggiungo che: è primordiale, e serviva l'uomo per collegare i 5 sensi principali che gli servivano per sopravvivere: olfatto (direttamente collegato a questo "sistema in esame"), gusto, udito, tatto, vista. Gestiva la paura, ovvero quel meccanismo che permetteva, in caso di pericolo, di attivare il meccanismo di "attacco e/o fuga". E' direttamente collegato con l'istinto (in realtà col globo limbico), perchè è un sistema o meccanismo molto più veloce dell'elaborazione a cui è deputata l'IR (o logica), proprio perchè in millesimi di secondo, quest'uomo in balìa di predatori e minacce, doveva salvare sè stesso e, si spera, anche la sua "famiglia".

    In realtà il sistema è molto più complesso, 

    (Se vuoi approfondire cerca alla fine dell'articolo il tasto ROSSO).


    Con la "scoperta" fortuita (pare: un fulmine che incendiò un albero) dell'utilizzo e "gestione" del fuoco, quell'uomo è riuscito a proteggersi dalle bestie feroci, cacciarle impaurendole, cuocere la carne anzichè mangiarla cruda. Perciò iniziò a svilupparsi il "cervello grigio" che ha permesso all'uomo di ragionare, di pensare, di ricordare. Questo perchè aveva più tempo da dedicare senza preoccuparsi di essere predato anche grazie al fuoco. E così quel minuscolo cervello di massa grigia ha iniziato ad aumentare di volume...nonostante ne utilizziamo ancora una minuscola parte (così pare, in realtà alcuni individui non lo utilizzano affatto).

    Ciò premesso, in forma di un riduttivo elementare da fare ribrezzo anche al più intelligente dei politici italiani, per meglio introdurvi a breve il motivo per cui è necessario riconoscere quei segnali espressi da una delle 2 intelligenze (in realtà, ripeto, entrambe fanno parte di un sistema molto più complesso) e in che modo: comprenderli, gestirli, controllarli ed eventualmente risolvere quei comportamenti che ti portano ad entrare nel cerchio dei primati...come quelli del video dal quale siamo partiti.


    Allora ti chiederai (questo dipende dal tuo Q.I.): "quindi l'IE è cattiva, rissosa, alterata, pericolosa?".


    La RISPOSTA te l'ha già data lo scienziato, cioè SI. E questo perché è deputata, in casi estremi, ad attuare i famosi "estremi rimedi": "morte tua vita mia". La differenza sostanziale è che quel "bottone" o "tasto" che veniva, e viene, sollecitato (dalla paura-pericolo o tensione ad esempio) è sempre presente in noi, nonostante oggi non dobbiamo davvero preoccuparci di essere sbranati da belve feroci...anche se guardandoci attorno è anche peggio. Ma questa è un'altra storia che tratteremo negli approfondimenti.

    La potenza della nostra IE è esplosiva, ci sono stati casi documentati che hanno visto una mamma sollevare a mani nude un veicolo pesantissimo per estrarre il proprio figlio. O salvare in mare qualcuno nonostante l'incapacità iniziale di saper nuotare. In rete troverete molti esempi. A te, probabilmente, è accaduto di fare qualcosa di salvifico per te o altri e poi dire: "l'ho fatto senza pensarci".


    Esistono esercizi che permettono di sperimentare tutto questo che è ripetibile e gestibile a "comando"...della IR.

    Negli anni ho imparato ad associare l'IE all'inconscio e all'istinto. In realtà si influenzano a vicenda.


    Ma perchè si chiama Intelligenza Emotiva?

    Perchè sfrutta la forza delle emozioni e, tramite essi, sollecita le reazioni del nostro corpo (o parte di esso) attraverso quella energia prodotta dai "ricordi" emotivi. Cioè quegli eventi-istanti da noi vissuti, pregni di Emozioni

    Questo passaggio è fondamentale per farti capire in che modo, ripeto, potrai controllare le tue azioni, o reazioni. O magari, se sarai in gamba, sfruttare quella potenza a comando per migliorare il tuo stile di vita.


    L'inconscio (o IE) è bulimico di emozioni, sono il suo nutrimento per assolvere al compito di stimolare le tue azioni e/o reazioni. Non fà, però, differenza frà emozioni belle o brutte, piacevoli o spiacevoli. Questo distinguo lo fà l'IR. Perciò, sia che tu stia passando un momento frustrante o meraviglioso per l'IE è la stessa cosa, anzi. Posso dimostrare che nella maggior parte dei casi e per la maggior parte degli individui presenti sul globo terracquo, proprio perchè, purtroppo, risultano non capaci di controllare le proprie reazioni (come afferma lo scienziato nel video) l'IE predilige gli eventi o situazioni frustranti, tragiche, paurose, cariche di stato tensionale.


    Perchè l'IE predilige le "cose brutte"?


    Perchè non siamo più in grado di godere (emozionandoci) delle "cose" semplici, le diamo per scontate, perciò sono rare. Mentre le "cose brutte" sono all'ordine del giorno: dalla TV allo smartphone ai giornali, pregni da far schifo di "cose brutte". 


    Chissà come mai!


    Perciò intanto inizia a individuare quelle "cose" che dai per scontate che, invece, potrebbero darti emozioni. L'elenco te lo suggerirò a seguire.

    La conseguenza è che l'IE, oramai, si "aggancia" alle "salsicce avvelenate", così afferma il caro Stefano Benemeglio.


    Il risultato è: che tu, come la maggior parte degli individui, in assenza di Emozioni, di stimoli, commetti la cazzata dalla quale, la tua IE si ciba di Emozioni.

    L'IR invece cosa fà? Valuta razionalmente l'accaduto, cerca di evitare e invece qualcosa di più forte, dentro, ti spinge a "perdere la testa". O mi sbaglio?

    Ma magari tu che stai leggendo, al contrario, non ti ci rivedi nella descrizione. Sei calmo/a, a tratti apatico/a, non dai fastidio a nessuno. Magari fossero tutti come te vero?

    Purtroppo si salvano in pochi, anche il NON fare ti garantisce la responsabilità del non agire. Non tutti è bene siano come te, nè come i "rissosi". L'equilibrio, già l'equilibrio, stà nel mezzo, ma cos'è l'equilibrio?

    Equilibrio delle 2 istanze o intelligenze, proprio come sottolinea lo scienziato italiano R.L.Montalcini. Le 2 Intelligenze è bene che comunichino e collaborino tramite TE STESSO, ma affinchè ciò avvenga è opportuno abbattere e risolvere i tuoi: complessi, frustrazioni, risentimenti, paure, rabbia che coinvolgono e "manipolano" (condizionando) il tuo pensiero e la tua azione. In poche parole ti dimostrerò che il tuo inconscio, perchè anche tu ce l'hai, è come una "scatola nera" di un veicolo. 


    Possiede tutti quei "file" significativi della tua vita (emotivamente importanti), sin dal grembo materno (dal sesto mese in poi), che ti permettono di sopravvivere. La maggior parte di quei "file" (eventi) li hai "rimossi" o, spesso, sono corrotti o danneggiati (proprio come nel computer), ma solo Razionalmente cioè la tua IR non li ricorda e non li associa a comportamenti che ancora oggi assumi...spesso deleteri o che alterano il tuo "normale" processo decisionale .


    Facile no?


    Perciò la soluzione qual'è affinchè anche TU dia un valido contributo per evitare l'estinzione della nostra specie?

    E in che modo PRATICO posso aiutarti?


    Ti insegno una tecnica, sicura, che è in grado di permetterti, da solo/a, a:    

    • Interrogare il tuo inconscio    

    • Individuare i tuoi punti da:  "limare", potenziare o abbattere " a comando"    

    • Accedere alle risorse di quei file (eventi) causa di quei punti e gestirli a tuo piacimento.


    Ci riuscirai solo grazie a quest'articolo?

    Alcuni di voi SI, specie chi già "mastica" poche pillole e tanta meditazione o discipline che mirano all'introiezione. Questi sono avvantaggiati.


    Al contrario, chi non è abituato/a a "guardarsi dentro", in un modo o nell'altro, è come se volesse gestire o dialogare con suo figlio (l'inconscio) che ha abbandonato alla tenerà età dal quale pretende oggi di essere riconosciuto come amico o addirittura come "padre-madre".

    In quest'ultimo caso, per esperienza, mi sento di dire che è comunque possibile accedere al dialogo, all'interrogazione ma, sovente, le risposte possono risultare viziate dall'egoismo di quel "bambino capriccioso ed egoista" (inconscio).


    Beh, a prescindere, anche per il più rinco... di voi sarebbe già un grande passo in avanti riuscire a dialogare con chi, ancora oggi, si ritiene essere: inconsapevole, interpretabile, sconosciuto, misterioso.


    IMPORTANTE: se assumi: sostanze stupefacenti, psicotrope o psico farmaci , o sei sotto effetto di alcool, NON FUNZIONERA', o funzionerà MALE. Se hai problemi psichici diagnosticati dallo specialista ti suggerisco di non provare.

    Non posso e non devo omettere ciò che mi risulta dalla mia esperienza professionale.

    Mi riferisco al fatto di evidenziarti eventuali "reazioni avverse" in seguito all'uso della pratica che andrai a sperimentare. Gli effetti e la durata variano in base al tuo stato di risposta all'esercizio:

    • aumento delle palpitazioni (tachicardia

    • pianto    

    • riso

    • diminuzione delle palpitazioni (bradicardia)   

    • senso di leggerezza

    • stato tensionale (come se avessi litigato con qualcuno a te caro)


    Allora sei pronto/a?


    Sensibilizzare l’inconscio significa trovare una chiave d’accesso per comunicare con lui in maniera chiara e diretta. Non a "senso unico" bensì in maniera interattiva.

    Leggerai più avanti che non si tratta solo di porgli delle domande bensì di un vero e proprio dialogo interattivo; mediando, negoziando e proponendogli compromessi al fine di ottenere il suo completo appoggio per la realizzazione dei tuoi obiettivi.


    E’ doveroso da parte mia precisare che normalmente assumendo la posizione ortostatica (come in fig.1 o video (1)) in ragione degli atti respiratori il tuo corpo tenderà ad oscillare in avanti o indietro. In seguito vedrai che con un po’ di pratica e in seguito a ripetute sensibilizzazioni, sarai in grado di stabilire-definire la portata dei movimenti (oscillazioni) conseguenti le domande che porrai al tuo inconscio.

    Le prime volte ti suggerisco di farti affiancare da qualcuno.


    Per esperienza posso dirti che la risposta (cioè il movimento che fà oscillare in avanti il corpo) risulta prettamente soggettiva ma con un po’ di pratica le risposte saranno più marcate ed evidenti.


    La posizione più semplice e più corretta è quella che vedete in figura 1, aiutatevi anche col video 1.


    Sensibilizzazione Metafisica:

    • poniti nella stessa posizione (Fig.1), chiudi gli occhi, braccia distese lungo i fianchi e inizia a "sfregare" le dita o roteando muovi la mano (video 1).      
    • Partendo dal braccio destro ti fermerai nel momento in cui noterai un lieve spostamento del corpo, o indietro o in avanti.     

    Una volta fermato ti accorgerai che:

    •  il corpo oscillerà in avanti se quel braccio risulterà Induttore, cioè "gradito"     al tuo inconscio, al contrario sarà quello Negoziatore, cioè “non gradito”.

    IMPORTANTE: nel caso in cui l’esito risultasse confuso, ad esempio con entrambi oscilli in avanti e/o indietro, non demordere, riprova più volte o chiedi ausilio a qualcuno che ponendosi di fronte a te dovrà muovere il suo braccio, nascondendo dietro il suo corpo l’altro, notando se oscillerai in avanti o indietro.


    Oltre ad essere attuato come sensibilizzazione, approfondiremo più avanti, ti servirà per comprendere profonde caratteristiche comportamentali presenti in te ma specie negli altri.


    Una volta percepita la sensibilizzazione, cioè:

    • hai notato che il tuo inconscio attraverso il tuo corpo risponde agli stimoli proposti, puoi iniziare il dialogo vero e proprio a seconda dell’obiettivo da     raggiungere.     

    All'inizio ti suggerisco di limitarti a proporre domande semplici e, in base a quanto hai letto sino ad ora, prendi spunto da ciò che vuoi conoscere di te e interroga di conseguenza il tuo Inconscio.

     

    Parti dal tuo nome e chiedi ciò che vuoi

    Dopo aver effettuato lo step precedente, la prima domanda da fare, se pur scontata, ti servirà a calibrare al meglio il dialogo attraverso la naturale ed istintuale ondulazione del tuo corpo.


    IMPORTANTE: poniti in un atteggiamento "solenne", come di preghiera, lasciando rispondere il tuo IO, come se ci fosse qualcun altro nella tua mente.


    Perciò non dovrai rispondere VOLONTARIAMENTE, cioè spostando volontariamente e razionalmente il tuo corpo...lasciati andare come se qualcuno o qualcosa dentro di te, guidasse i comandi del tuo corpo.

    Ti suggerisco altresì di leggere l’intero paragrafo qui scritto, comprenderlo e poi iniziare con la pratica in maniera fluida.


    Ponendoti in posizione classica (fig. 1) con gli occhi chiusi e gambe leggermente divaricate, inizia con il tuo nome:

    • caro inconscio, vero o falso che il mio nome è… (dire il proprio nome),     SI o NO? Se SI mi spingerai il corpo in avanti altrimenti indietro, attendo risposta”.     

    A risposta affermativa ottenuta, cioè risponde di SI spostando il vostro corpo in avanti, ponetegli una domanda non corrispondente al vero:    

    • caro inconscio, il mio nome è…(inventate un nome), SI o NO? Attendo risposta”.     

    A questo punto se al vostro nome reale (di battesimo e se avete più nomi provateli tutti) ha risposto affermativamente, mentre al nome inventato ha risposto negativamente, avete già impostato il dialogo.

    Nel caso in cui ciò non sia accaduto provate con i luoghi, ad esempio se vi trovate a Brindisi, chiederete:

    • Caro inconscio, in questo momento mi trovo a Brindisi, SI o NO? Attendo risposta”.          
    • Caro Inconscio, in questo momento mi trovo a Milano, SI o NO? Attendo risposta”.     

    Nel caso in cui tu decida di farti assistere o "somministrarlo" a qualcuno, la formula sarà:    

    • Caro inconscio di…(dire     il vero nome), vero o falso che il tuo nome è…?(ripetere     il nome vero) Se SI gli spingerai il corpo in avanti altrimenti     indietro. Attendo risposta”;          

    • Caro inconscio di…(dire il vero nome), vero o falso che il tuo nome è…?     (inventare un nome) Se SI gli spingerai il corpo in avanti, altrimenti indietro. Attendo risposta”.     

    TI RICORDO: la sensibilizzazione (con la mano) e la calibrazione (con il nome) è necessario effettuarla ogni volta che iniziate un dialogo con l’ inconscio.


    Superati con esito positivo questi step, significa che:   

    • hai un inconscio    

    • vuole dialogare    

    • risponde esattamente alle domande base poichè hai definito con esso in modo rispondere di SI e di NO alle tue domande.


    Evita sempre, almeno all'inizio di quest'avventura, di formulare domande aperte, tipo:    

    • dove ti piacerebbe andare a vivere?    

    • quale pietanza preferisci?    

    • ti piacerebbe fidanzarti con Gina o con Lucia?

     Questo per 2 motivi: 

    1. è ancora troppo presto per affidarti a scelte così "importanti", che probabilmente ti serviranno in seguito, solo dopo aver raggiunto un     equilibrio, frà le 2 istanze, pari al 50% (in seguito ti spiegherò come potrai conoscere il TUO livello d'equilibrio)    

    2. puoi avanzare le stesse domande ma terminando con il SI o il NO, ad esempio:         

    • ti piacerebbe vivere a milano SI o NO? A Brindisi SI o NO?    

    • preferiresti la carne SI o NO? Le verdure SI o NO?    

    • Preferisci Gina SI o NO? Lucia SI o NO?

    Perchè dovresti fare queste domande al tuo inconscio?


    Perchè come un bambino lui, esso, ha i suoi motivi per preferire una cosa piuttosto che l'altra e per esperienza personale e professionale posso garantirti che quello che predilige lo fà stare bene. Di conseguenza tu starai sereno. Ma è sempre opportuno mediare frà le 2 istanze o intelligenze, sennò continuerai a fare cazzate, è garantito.


    Andiamo avanti e più a fondo alla questione? Sei pronto/a?

    Di certo posso garantirti, ancora una volta, che il semplice dedicarsi a questo tipo di dialogo col tuo bambino (inconscio), pur senza riuscire all'apparenza a conoscere nulla di particolare, ti darà un senso di equilibrio che noterai laddove ne hai bisogno.

    L'origine delle tue paure

    se la paura ti blocca, scopri dove risiede e come risolverla velocemente

    Questo esercizio ha il solo scopo di dimostrarti, se hai svolto correttamente gli step precedenti, che il tuo inconscio, attraverso l'ondulazione del tuo corpo, ti farà regredire (ma sarai sveglio, cagasotto) indietro nel tempo, fino ad arrivare, tanto quanto sei sensibile, all'anno, mese, giorno, ora, minuto e istante in cui quell'evento ti ha "infilato il tarlo" (in questo caso) della paura. Sappi che allo stesso modo potrai individuare l'esatta collocazione temporale di quel "file" (evento) che ti ha generato qualsiasi altro "blocco" o "reazione".


    E allora ti chiederai: "a cosa mi serve intercettare questi file?".

    Intanto ti serve a intercettare i file (eventi) che nulla hanno a che fare con le tue convinzioni razionali, logiche. Cioè quelli che contano davvero per raggiungere la piena consapevolezza oltre le false convinzioni personali (tanto quanto è il tuo grado di disequilibrio). A volte (o molto spesso) quelli che ricordiamo sono false copie o, addirittura, meccanismi di difesa che non servono a nulla se non a scatenare inutili e sterili frustrazioni, su sè stessi e/o altri.

    Altresì, il "semplice" individuare l'esatta collocazione, ci serve a:    

    • "riportare a galla", razionalmente, la melma che sedimenta e produce "tossico emozionale"    

    • collegare il file corretto con     l'oggetto o programma col "bug" che è andato in "crash" (termini che dovrete chiedere al caro Leo Cascio BrandMaker)     così che quel "programma" o "applicazione"  crashata riparte con gli aggiornamenti dovuti.

    Perchè utilizzo questi termini, come se stessi parlando di informatica o avessi a che fare con dei computer?

    Perchè la tecnica che utilizzo da secoli, da milleni, funziona allo stesso modo. Lo so, può sembrare riduttivo per l'essere umano, ma vi assicuro che è così. Se non sei daccordo è per questi motivi:    

    • non l'hai mai provato    

    • sei pessimista    

    • sopravaluti l'uomo         

    • sottovaluti il computer    

    • pensi che sia normale essere approdati sulla luna, e in pochi anni dal codice mors a internet, ma che sia impossibile oggi comprendere esattamente (o quasi) noi stessi e da soli (magari)

    Se sei uno di questi sopra, continua così. Io vado avanti e a quelli come te (o come quelli che leggendo quanto sopra si infastidiranno)...dico, anzi scrivo: MI DISPIACE DAVVERO!

    Andiamo avanti...tuttaaaaa


    Facciamo ancora pratica.    

    1. Mettiti in posizione base (fig.1)    

    2. Sensibilizza il tuo inconscio (mano dx e sx)    

    3. accerta l'attivazione del codice del "SI e del NO" (vero o falso che mi chiamo...)

    4. per evitare di deconcentrarti, aprendo e chiudendo gli occhi per leggere quanto segue, sforzati di memorizzare le poche righe che seguiranno.

    a questo punto procedi con la seguente domanda:    

    • caro inconscio, sono presenti in me delle paure che ancora oggi bloccano/condizionano il mio normale processo decisionale, SI O NO?

    Qualora ti abbia risposto di SI, procedi con la seguente domanda: (se NO, meglio così)    

    • caro inconscio, quando accadde quell'evento nella mia vita che se non si fosse verificato, oggi quella paura non bloccherebbe/condizionerebbe il mio normale processo decisionale? Accadde quando avevo meno di X* anni SI O NO?(*partire dalla metà degli anni che hai oggi. Ad esempio: se hai 50 anni, parti con "avevo meno di 25 anni")...

    Rispondendo di NO vuol dire, ovviamente, che quell'evento (legato alla paura) è avvenuto quando avevi più della metà dei tuoi anni (di oggi).

    Qualora risponda di SI, vorrà dire che avevi meno della metà degli anni.


    Esempio: se ho 50 anni ed il fatto è avvenuto a 7 anni (anche se non lo so), procederò come segue:    

    • caro inconscio avevo meno di 25 anni, si o no? (risponde di SI)    

    • avevo meno di 12 anni, si o no? (risponde di SI)    

    • avevo meno di 6 anni, si o no? (risponde di NO)    

    • avevo un'età compresa frà i 6 e i 10 anni, si o no? (risponde SI)    

    • avevo 6 anni? (risponde NO)          

    • avevo 7 anni? (risponde di SI) perciò, a seguire, dovrò scoprire quale mese, giorno e ora, con la stessa tecnica.

    Suggerimento: le prime volte, fermati a individuare l'anno, in seguito procederai col mese, giorno e ora. 




    Perciò, individuato l'anno dovrai continuare a indagare con le domande, fino ad arrivare a individuare la causa della tua paura, nelle domande ti scriverò le varie opzioni possibili, il resto lavora di "fantasia" e probabilità:    

    • caro inconscio, in questo evento, ero da solo/a, SI o NO?

    Avrai compreso che in base alle risposte, SI o NO, la "scaletta" delle domande varia, specie perchè in base all'età che avevi, le situazioni e i personaggi possono essere molteplici.

    Perciò ti suggerisco di improvvisare, al fine di arrivare a conoscere quanto segue:    

    1. con chi eri, o se eri da solo/a  (ero con: mamma, papà, parenti, amici, maestra)    

    2. dove eri (ero: al chiuso, all'aperto: a casa , a scuola, dai nonni ecc...)    

    3. SE hai reagito o NO  a quella "sollecitazione" che     ti ha procurato la paura (ho reagito SI o NO?)

    Tengo a precisare che solitamente non è presente 1 solo evento quale causa di qualsiasi cosa, ma individuati tutti quegli eventi, in base al tuo grado di sensibilità e consapevolezza, riaffioreranno quei ricordi sepolti, come per magia. Un pò come fare a trovare un virus nel tuo PC, permettimi il parallelo informatico:    

    • scansione    

    • individuazione    

    • antivirus

     Oppure, cercare e trovare errori nel tuo PC, per velocizzarlo e farlo funzionare meglio:    

    • scandisk    

    • defrag (deframmentazione)    

    • pulizia

    Ovviamente ti offro il mio supporto qualora tu non abbia ben compreso quanto sopra oppure tu abbia bisogno di aiuto in merito. E' sufficiente contattarmi dal form sotto. Altresì, se lo vorrai, ti regalo una copia completa del mio primo manuale pratico in formato ebook, dove troverai non solo questa parte pratica e molto più, bensì ti spiega molto altro. Lo puoi ricevere cliccando il bottone ARANCIO in fondo all'articolo.


    Oltre a indagare, dentro te stesso/a, sulla "paura", puoi utilizzare la stessa scaletta per individuare le cause (eventi) dei seguenti "blocchi":    

    • senso di colpa    

    • paura dell'abbandono    

    • timore del giudizio    

    • disistima    

    • rabbia    

    • frustrazione    

    • rancore    

    • rimpianto    

    • rimorso    

    • indecisione    

    • insicurezza    

    • gelosia-possessività

    • rammarichi

    e tanto altro ancora...


    Voglio concludere augurandoti di utilizzare al meglio questo prezioso strumento al fine di iniziare un percorso che ti porterà, sempre più, a indagare dentro di te. Solo così riuscirai a CONTROLLARE il tuo modo d'agire, senza che le tue emozioni prendano il sopravvento. E finalmente inizierai a dare anche il tuo piccolo grande contributo per salvare la "nostra specie" dall'estinzione. Gradirei ricevere il tuo feedback dopo aver provato. Grazie

    Massimo Pisani


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